Dopo la firma preliminare di ACTA da parte dell'Unione Europea, avvenuta il 26 gennaio a Tokio, la situazione si è rapidamente evoluta. In molti paesi l’opinione pubblica ha finalmente preso conoscenza del contenuto dell’accordo commerciale, e i cittadini hanno organizzato mobilitazioni e proteste. A seguito di tali manifestazioni alcuni leader politici si sono affrettati a prendere le distanze dall’accordo appena firmato, e ciò ha reso evidente il motivo per il quale ACTA è stata circondata da un certo alone di segretezza per lungo tempo.
Ovviamente ci sono ancora molti che continuano a supportare il trattato in questione, in particolare le multinazionali e la stessa Commissione europea, tentando di screditare le voci critiche sostenendo che l’opposizione si basa esclusivamente sulla disinformazione.
Per questo forse è il caso di fare il punto su cosa sia esattamente ACTA e quanto coinvolga anche i cittadini europei. E conviene partire dalle parole di Karel De Gucht, membro della Commissione per il commercio internazionale, il quale in un allegato ad una lettera inviata ai membri del Parlamento europeo, con la quale sosteneva la necessità di approvare ACTA, ha chiarito la sua posizione.
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